La chiesa parrocchiale della SS. Annunziata
L'INTERVENTO DI RESTAURO
Come si evidenziava da un primo esame visivo, l'edificio necessitava di un urgente e tempestivo intervento di restauro. Si sono pertanto compiuti tutti i sopralluoghi necessari a verificare lo stato fisico dell'opera. Parallelamente alle indagini dirette sul manufatto sono state eseguite, con tutti i limiti del caso, le ricerche storiche utili a conoscerne le vicissitudini nel corso degli anni. La stesura grafica, i rilievi filo-logici e fotografici, l'analisi totale a tavolino hanno poi completato la panoramica della conoscenza globale del manufatto e suggerito le cure necessarie al suo restauro, le tecniche di intervento, i tempi ed i modi più appropriati. La fase successiva al rilievo, ossia l'analisi del degrado, è stata eseguita per riconoscere, ove possibile, le proprietà fisiche e chimiche dei materiali e dei prodotti di alterazione, per individuare le cause che le hanno originate ed orientare con il maggior margine di sicurezza possibile le scelte dei metodi di intervento. Inoltre la valutazione degli elementi ricavati nella fase di diagnosi é risultata essenziale per prefigurare l'evoluzione delle condizioni del manufatto dopo l'intervento e per prevedere con buon margine di attendibilità quando, dove e con quali frequenze effettuare le opere di manutenzione futura. E' stata pertanto redatta un'apposita tavola a lato del rilievo per evidenziare lo stato fisico dell'edificio utilizzando la simbologia NORMAL 1/88. Accanto alla tipologia macroscopica di alterazione rilevata si é effettuata una pre-diagnosi delle cause che hanno concorso alla formazione di tale degrado. L'intervento di restauro conservativo ha avuto l'obiettivo principale di risanare la struttura muraria per eliminare o ridurre al minimo le azioni patogene degli agenti atmosferici, nonché di ripristinare i principali elementi architettonici degradati con rifacimento degli intonaci oramai irrecuperabili.
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FASI DEL RESTAURO
1) rimozione cauta ed accurata delle parti di intonaco irrecuperabile della facciata, delle malte di allettamento ammalorate, della parte di "imboccatura" dei prospetti laterali esterni non più ancorata al supporto;
2) realizzazione di interventi di ricucitura delle murature in corrispondenza delle fessurazioni; 3) sostituzione dei laterizi ammalorati, ricucitura e ristilatura dei giunti con impiego di calce idraulica naturale senza aggiunta di cemento;
4) finitura a vista dei giunti degli elementi di decoro architettonico in laterizio, delle aperture laterali della navata centrale individuati sulla base di appropriate indagini conoscitive di tipo filologico; applicazione di trattamento idrofobizzante-traspirante;
5) restauro e ripristino dell'intonaco a base di calce idraulica naturale realizzata con l'impiego di inerti fini del luogo ed aggiunta di coccio pesto per conferire la tonalità rosata analoga a quella preesistente;
6) ricucitura e ristilatura dei giunti dei prospetti laterali con impiego di calce idraulica naturale addittivata con terre colorate;
7) sistemazione delle pavimentazioni esterne mediante impiego di selciati in pietra a lastra e ciottolo secondo le usanze tradizionali del luogo;
8) restauro dei portoni chiodati secondo le tecnologie originali impiegate dallo Schellino.
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